Il concetto di Morte nelle Società arcaiche e nell’antico Egitto

Il concetto di Morte nelle Società arcaiche e nell’antico Egitto

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L’idea che il dissolvimento dell’involucro fisico, la morte biologica,
non costituisca la fine di tutto ma un semplice passaggio di stato, permea
da sempre le religioni e i culti ad esse collegati. Nell’antichità l’iniziazione
ai Misteri oggi detti “Pagani”, tendevano proprio ad anticipare
l’esperienza di morte, inducendo nell’iniziando lo sgomento del passaggio
attraverso la realizzazione di psicodrammi che facessero presagire
un Aldilà in cui ogni azione commessa in vita avrebbe avuto un suo
contraccambio, nel bene e nel male. Lo testimoniano le varie catabasi
tramandateci dalle letterature greca e latina prima, e da quelle cristiana
e islamica in tempi a noi più vicini. Il tutto per permettere all’iniziato di
soppesare i propri comportamenti in vita, ed eventualmente adeguarli
a miglior consiglio. Non si trattava però sempre e solo di un monito!
Spesso era una vera e propria preparazione ad affrontare il viaggio
nell’Oltretomba. I vari “Libri dei Morti” sono costituiti da sequenze di
formule magiche tese a soggiogare i vari Guardiani di Soglia e a fare in
modo che l’anima – dopo la morte fisica – non fosse ostacolata nel proprio
cammino catartico. Il questo volumetto si fa il punto su tutte queste
questioni, in modo da costituire un valido punto di partenza per
eventuali altre, più approfondite speculazioni.

COD: 9788899937737 Categoria: Product ID: 3129

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